Abbiamo assistito all’ennesima colata di asfalto su via Bivona. Un tentativo maldestro per migliorare la viabilità. La via Bivona è una delle vie più antiche della città di Mazzarino. Addirittura in tempi molto antichi per tanto tempo, oltre ad essere un’arteria importante per Mazzarino che collegava la parte sud del territorio con il Castelvecchio, ha costituito il Corso principale. Percorrendo essa, infatti all’altezza dell’inizio della via Castelvecchio prima della biforcazione, si incrociava la chiesa di Santa Sofia (oggi non più esistente).

Cancellare la memoria storica di una città è un delitto!!!

Nulla da dire sull’asfalto delle zone periferiche o in via Dante, sulle quali non abbiamo mai alzato la voce, ma il centro storico va tutelato con ogni mezzo.

Mi si può dire….non ci sono soldi. Ma quante centinaia di volte è stata fatta, rifatta e rattoppata in questi decenni la via Bivona? Quanti soldi inutili sono stati sprecati? Senza mai fare un lavoro a regola d’arte?

Come mai la Soprintendenza di Caltanissetta, ha consentito la bitumazione di via Bivona? Come mai la Soprintendenza tanto attenta sui lavori dei privati di piccola entità a porre mille vincoli ha dato il via libera a questi lavori? A meno che la Soprintendenza ai BBCCAA di Caltanissetta non è stata investita…? Noi siamo convinti che la via Bivona andava pavimentata in pietra per rispondere a quei requisiti, tanto decantati e mai portati a termine fino in fondo, di presentare una nomination per far parte di quei comuni patrimonio dell’Unesco.

Il centro storico è stato danneggiato già nel passato, in un momento in cui c’era scarsa sensibilità al patrimonio architettonico e si credeva che il miglioramento della città passasse per una “modernizzazione”, in quel caso le Amministrazioni di allora, benché fossero in buona fede abbiamo sbagliato. Oggi, nonostante l’Amministrazione abbia agito, noi riteniamo in buona fede, ha commesso un errore, forse più grave perché, ora c’è un’attenzione in più rispetto a 40 anni fa. Questo contrasta con la salvaguardia e la tutela del patrimonio storico-artistico della città, soprattutto ora che si parla tanto di valorizzazione del turismo e della ricerca di una nomination di Mazzarino come città d’arte facenti parte del patrimonio dell’Unesco.

Non reggono le giustificazioni che il Sindaco vorrebbe addurre circa la stipula di una convezione con una società di energia secondo cui l’opera insieme ad altre bitumazioni di strade del centro storico, tra cui la via Bisenti o la via Santa Lucia, sarebbe una misura di compensazione per intervenire prontamente, perché proprio grazie a questo schema si sarebbe potuto intervenire in maniera consona e realizzare l’opera secondo certi criteri tenendo conto dell’aspetto storico.

A noi questa “Normalità” non ha mai convinto, perché appare priva di idee e di programmazione per cui crediamo che L’Assessore al ramo dovrebbe utilizzare lo strumento delle dimissioni quale atto di risarcimento verso i cittadini.

Il coordinamento

Movimento Politico-Culturale “L’UOMO LIBERO IN RIVOLTA”

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