Mazzarino 19/07/2017                                                                                                                                                         Agli Organi di stampa

 

Lettera aperta:

é da oltre tre anni che in Consiglio Comunale si  delibera col numero minimo di Consiglieri (8) previsto per legge.

Eppure nelle due sedute previste, i 20 consiglieri comunali risultano quasi sempre tutti presenti.

Per le riunioni in cui vengono lette certe interrogazioni che sembrano riguardare il “sesso degli angeli” è comprensibile che molti si allontanino, ma che persino in occasione della “controriforma” sulla TARI, (Tassa sui Rifiuti), che aggredisce fortemente  i risparmi dei cittadini creando  pesanti ingiustizie, la stessa venga fatta passare solo da un “manipolo” di consiglieri obbedienti al capo, è grave, così come l’assenza di alcuni consiglieri “di opposizione” è sembrata molto “interessata”.

Ora, a parte coerenza,  serietà,  linearità ed altri requisiti che dovrebbero governare in capo ad ogni consigliere comunale, forse sarebbe pure il caso di rendere pubblici il numero di sedute consiliari, quante di queste in prosecuzione e la partecipazione dei consiglieri alle votazione. Forse ai cittadini interessa conoscere qualcosa di colui o colei che ha votato.

Nel caso eclatante della votazione sulla TARI nonostante i comizi o gli articoli di stampa e i proclami… nessuno si può sollevare dalla responsabilità dichiarandosi ASSENTE.

“Abbiamo chiesto alla Segreteria Comunale di conoscere i dati relativi ai Consigli Comunali, per capire chi è presente, chi è assente e come votano i nostri Consiglieri Comunali, dal momento che la cittadinanza non ha più percezione ed informazione sull’operato del Civico Consesso.

Non abbiamo più la diretta radiofonica, non abbiamo altre informazioni sull’andamento dell’attività consiliare; non c’è più dibattito su argomenti importanti per la città e non si portano a conoscenza i cittadini su ciò che accade dal punto di vista amministrativo.

Il nostro Movimento ha chiesto con forza la diretta streaming per seguire il Consiglio Comunale, che avrebbe un costo irrisorio.

Ma evidentemente fa più comodo la non trasmissione, in modo che ci sia meno trasparenza possibile.

Nessuno, per esempio, solleva la questione relativa dell’Assessore “donna” la cosiddetta quota rosa, prevista per legge e che da oltre un anno e mezzo il Sindaco non provvede alla nomina. Neanche l’Assessorato agli Enti locali o addirittura il Prefetto si è pronunciato sulla legittimità di questa Amministrazione. Tutto questo è NORMALE???

Siamo realmente preoccupati perché la democrazia di questo paese è in grave pericolo!!!

Il coordinamento

Movimento Politico-Culturale “LUOMO LIBERO IN RIVOLTA”

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